Gioia e Casillo - CITTADE Associazione Civica Battipaglia

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Gioia e Casillo






Gruppo Francesco GIOIA & Massimiliano CASILLO
“Riqualificazione urbana ed ambientale della rotatoria ex ANAS - uscita autostrada SA-RC”
Relazione tecnico-illustrativa
LO SPAZIO INTROVERSO

L'area della proposta progettuale è di fatto disconnessa dal contesto urbano. E' un'isola lambita da un ampio nastro stradale e l'unico rapporto che stabilisce con la città è di tipo ottico.
Lo stesso tessuto urbano al contorno è sfilacciato e di pessima qualità dal punto di vista formale. Il tracciato viario è caotico nonché realizzato con soluzioni pasticciate sia in corrispondenza dell'ingresso per il centro della città, quando si proviene da Sud, sia per l'ingresso ed uscita dall'ospedale, sia per l'uscita in direzione Paestum in corrispondenza dell'imminente accesso al quartiere Belvedere. Il tracciato pedonale, quando esistente,  è incerto. La qualità architettonica dei manufatti è misera ed inserita in un contesto disomogeneo dal punto di vista planivolumetrico dove ogni cosa rivolge a se stessa il suo linguaggio arbitrario ed incomprensibile senza alcuna preoccupazione di interloquire con la parte circostante.
Ogni tentativo di riordino con un intervento a distanza geometrica sarebbe vano. L'isola resterebbe tale e l'unica relazione al contorno che si potrebbe stabilire è quella ottico-visiva. Ma questa rappresenterebbe un ulteriore strappo poiché si verrebbe inesorabilmente proiettati  nel caos preesistente. Si è scelto, quindi, di lasciare interrotta questa relazione e di creare una chiusura verso l'esterno.
Nell'idea progettuale i corpi dei manufatti all'interno di quest'isola non avrebbero dovuto avere aperture verso la città. Perciò lo spazio è introverso. Si avvolge su se stesso e si srotola al suo interno. E' un vortice attraente che attraverso la sua forma nastriforme, inclinata verso l'esterno e perciò respingente, ed il gioco del chiaro-scuro, con le luci che fuoriescono da esso, testimonia un'attività al suo interno ed invita ad esplorarla. La zona Ovest, in parte, è lasciata più aperta per la presenza di fabbricati bassi e sparsi sul territorio con minimo impatto visivo.
Un parcheggio di 300 posti auto è accessibile dalla rotatoria con un'ampia rampa di ingresso e poi di uscita ad invito molto confortevole per le automobili. Con scale interne ed ascensori si accede alla struttura che si sviluppa alla quota 0,00. Essa è raggiungibile a piedi o con la bicicletta da una rampa in prossimità di una fermata BUS nei pressi dell'ospedale. Che attraverso un ponte in ferro collega il livello +4,50 mt del manufatto all'interno dell'isola dove si svolgono attività commerciali e del terziario. Questo accesso è indicato anche per raggiungere il quartiere Belvedere poiché nella zona Ovest dell'area di intervento è prevista un'infrastruttura similare per scavalcare il nastro stradale di raccordo. Le inclinazioni delle rampe consentono l'abbattimento delle barriere architettoniche. La stessa fermata del BUS è ubicata in prossimità della rampa in modo tale che l'eventuale visitatore giunto con il mezzo pubblico non debba fare attraversamenti per entrare nell'isola o per raggiungere il nosocomio.
Alla quota 0,00 di progetto sono previste attività produttive, ludiche, di ristorazione e culturali con la presenza del Teatro disposto sull'asse viario di Via Belvedere consentendo un'ampia area a verde da attrezzare ed un piazzale in corrispondenza dell'uscita del Teatro per manifestazioni all'aperto.
All'ulteriore livello di +4,50 mt sono previste attività commerciali ed uffici oltre alla ristorazione in contiguità del piano sottostante del fabbricato a pianta circolare. Quest'ultimo, con accesso indipendente, ospita a quota + 8,00 mt una libreria con la copertura inclinata dove sono disposti lucernai per l'illuminazione ed un piano per pannelli solari. Pannelli solari saranno disposti anche sulla copertura inclinata del Teatro e sulle pensiline che fungono da ombreggianti nelle aree di verde attrezzato e nel piazzale del Teatro.
Il Teatro, 410 posti a sedere, è una struttura realizzata su travi continue di calcestruzzo, che fungono anche da pareti per il parcheggio interrato, e struttura fuoriterra realizzata con profili HEA 240 e travi reticolari, attraverso le quali si potrà disporre la parte impiantistica, realizzate con profilati ad L controsoffittati. La copertura ospita i pannelli solari ed un sistema di illuminazione ed aerazione naturale per le vetrate.
The Skateboard è l'area per attività specifiche di circa 1800 mq e perimetro 280 mt. Allo stesso livello si affiancheranno spazi dedicati alla Street Art. Queste strutture sono poco presenti sul territorio a fronte di una crescita dell'attività sportiva e creativa. Esse si prospettano come polo di attrazione regionale e nazionale.
Per quanto attiene la stima dei costi di realizzazione si riporta uno specchietto con le quantità previste, prezzi e costi unitari e totali.
A fronte di tale investimento si potranno contabilizzare utili per circa € 920.460 l'anno. Sarebbero ricavati  dal parcheggio (328.500), dal Teatro (524.168), dalla pista per lo skatebaord (20.800) e dagli affitti dei locali commerciali (47000). Ne risulta evidente il vantaggio di tale operazione che vedrebbe rientrato il capitale investito nell'arco di soli cinque anni.
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